Come la mela casciana, quella del giappone, le sorbe, le pere verdine o quelle dal macon, tante varietà locali che agricoltori custodi stanno conservando per non perdere i sapori di una tradizione antica. E ancora, profumatissimi e colorati, i frutti di bosco: mirtilli, more, ribes, lamponi, fragole mangiati freschi, con la ricotta o il gelato, trasformati in confetture e sciroppi per portare nel freddo e lungo inverno il ricordo del caldo sole dell’estate. Uno dei pochi liquori, oltre alla grappa, presenti nelle case, era il Maraschino, ottenuto facendo macerare al sole le ciliegie marasche, a cui va lasciato un pezzetto di picciolo, messe in un vaso con lo zucchero. Quando lo zucchero è ben sciolto (circa tre giorni) si aggiunge una miscela di sassolino, rhum anice e cognac. Si lascia riposare per almeno un mese.

LA RICETTA CLASSICA

Finito di cuocere il pane nel forno a legno, quando la temperatura del forno scende, si inforna una teglia di mele e di pere a cui è stato tolto il torsolo, la frutta lentamente caramella sprigionando un profumo unico e dopo circa mezz’ora è pronta per essere portata in tavola per la gioia di grandi e piccini. E se proprio vogliamo esagerare, rivestiamo i frutti con del cioccolato fuso.

Le Ricette

La Trota marinata

Sfilettare la trota in pezzetti da 4 cm. Passare i pezzi nella farina bianca e rosolarli in una padella con olio d’olia. Una volta rosolati sistemarli in una terrina; aggiungere al fondo di cottura mezzo bicchiere di aceto di vino, una manciata di prezzemolo tritato con mezzo spicchio d’aglio e un piccolo peperoncino. Soffriggere il tutto per circa due minuti e versare il liquido ben caldo sulle trote nella terrina. Coprire con un coperchio. Così marinata la trota si conserva anche per una settimana, è ottima da servire come stuzzicante antipasto

Eventi enogastronomici

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