Matteo Gamerro ha un sogno: percorrere quella che da secoli viene chiamata la “Linea Sacra Micaelica”, uno dei tanti cammini che seguivano anticamente i pellegrini e che, grazie a storici e appassionati, adesso è stato da poco riportato alla luce. Matteo è il primo pellegrino a percorrere questo cammino “ritrovato”, un pellegrino davvero speciale. Nel suo zaino, infatti, trova posto insieme alla sua determinazione e tanto coraggio, anche la sclerosi multipla, la malattia che gli sta progressivamente devastando il corpo, ma che non è riuscita a sconfiggere il suo spirito.

Matteo, circondato da amici e parenti che spingeranno la sua joelette – una carrozzina speciale adatta alle strade sterrate – piano piano percorrerà praticamente tutta Italia. Partito a febbraio scorso, ha attraversato con la sua joelette il  Piemonte, passando per il Monferrato, e gli Appennini,  e in questi giorni, a circa metà del suo viaggio, attraverserà la Valle del Serchio sulla Via del Volto Santo,  per poi giungere a Roma e in Vaticano a metà ottobre.

I sindaci dell’Ambito Garfagnana Valle del Serchio hanno accolto con piacere il progetto presentato da Sandro Vannucci – noto giornalista Rai, già conduttore della trasmissione Linea Verde, di coinvolgere il territorio e collaborare all’iniziativa che vede protagonista il passaggio di Matteo lungo la via del Volto Santo attraversando tutta la nostra Valle. Si tratta dunque di un progetto di cammino più ampio che sfrutta e connette percorsi storici già esistenti.

Le tappe in Garfagnana Valle del Serchio si svolgeranno dal 24 settembre (con arrivo a San Romano in Garfagnana) al 28 settembre (con partenza da Borgo a Mozzano) e prevedono una serie di appuntamenti ed eventi pubblici dedicati a questo particolare progetto.

Il presidente dell’Unione Comuni Garfagnana, Andrea Tagliasacchi e il presidente dell’Unione Comuni Media Valle del Serchio, Marco Remaschi, esprimono  grande soddisfazione per la e l’immediata risposta  della rete territoriale di associazioni di protezione civile, volontariato, assistenza disabili e animazione sociale dell’intero territorio che si è messa  a disposizione organizzando  ristori,  accoglienza,  verifica dei sentieri e soprattutto fornendo il supporto fisico per accompagnare Matteo lungo il percorso.

La mobilitazione del territorio è infatti parte importante di questo progetto sia per sensibilizzare sul tema della disabilità che sul fondamentale tema dei cammini e del “turismo lento”.

“Percorrere il cammino con un pellegrino così speciale, inoltre, è un’occasione per segnalare ai territori che la presenza di un percorso da fare a piedi, in bici o a cavallo è una importante risorsa per le comunità locali che vengono così valorizzate in quello che viene ormai definito lo ‘slow tourism’ – afferma Sandro Vannucci del progetto del comitato promotore San Michele Cammino di Cammini -. Il ‘turismo lento’ è un nuovo modo di viaggiare che sta prendendo sempre più piede. I ‘turisti lenti’ si muovono in modo sostenibile, camminando o andando in bici, per scoprire i luoghi nascosti, conoscere i loro prodotti locali, le loro bellezze, la loro storia, come pure le persone che vi abitano, nel pieno rispetto dell’ambiente. Da questo punto di vista il sogno di Matteo è una metafora attualissima. Una metafora che profuma di amicizia, di speranza e di coraggio. Una metafora che può ottenere l’adesione morale di tutti noi – invitati a salutare questo passaggio lungo il nostro territorio – di un mondo intero posto in ginocchio dalla malattia, dove la speranza di uno diventa quella di tutti. Se Matteo può farcela, allora possiamo farcela anche noi!”.

Per contattare l’ufficio di Ambito Turistico: dottoressa Martina Moriconi – responsabile dell’Ambito – ambitoturistico@ucgarfagnana.lu.it – telefono 0583 644911; dottoressa Claudia Meconi – referente area Media Valle del Serchio ambitoturistico@ucgarfagnana.lu.it – telefono 0583 88346.